Arriva l’aggiornamento YMYL, il posizionamento su Google va sulle montagne russe

Arriva l’aggiornamento YMYL, il posizionamento su Google va sulle montagne russe 150 150 Paolo Niccolò Giubelli

Durante il mese di agosto ne abbiamo viste di belle nel mondo SEO! Google ha infatti rilasciato uno dei più massicci aggiornamenti all’algoritmo anti-spam di Google, e i risultati non si sono fatti attendere.

Cominciamo a parlare proprio degli effetti. In questi giorni ti è capitato di notare un crollo o una salita vertiginosa nel ranking del tuo sito nella SERP di Google? Probabilmente è perché sul tuo sito parli di questioni finanziarie o mediche.

Perché si è verificato questo vero e proprio terremoto nella SERP?

Il motivo è il seguente: in un mondo di fake news, di venditori di medicine offshore, Google ha deciso di penalizzare i siti non autorevoli.

Questo lo si può vedere anche nel documento recentemente pubblicato da Google stessa che prende in esame appunto le linee guida sulla valutazione dei siti cosiddetti “YMYL”. L’acronimo sta per “Your Money or Your Life” (O la borsa o la vita) indicando quei siti che offrono contenuti potenzialmente pericolosi per le finanze o la salute.

In questo modo, se il tuo sito non è stato ritenuto autorevole da Google, avrai probabilmente notato un drastico calo di visite organiche, quelle cioè provengono dalle chiavi di ricerca usate dagli utenti su Google. Se, viceversa, il tuo sito è stato ritenuto autorevole e sicuro per l’utente finale, avrai notato una impennata di visite e soprattuto una scalata verticale nella SERP di Google, dove  semplicemente avrai “messo dietro di te” tutti coloro che invece sono stati penalizzati.

La nostra esperienza nel SEO

Ci sono capitati entrambi i casi, tutti in ambito sanitario. Nel caso positivo abbiamo raccolto i frutti di un lavoro lungo anni sulla costruzione della credibilità del cliente percepita online, vero motore della SEO. Nell’altro caso, grazie allo studio dei fattori chiave e alla interpretazione delle linee guida del documento di cui sopra, nel giro di un paio di settimane siamo riusciti a tornare nelle prime posizioni su Google.

Si tratta di una buona notizia

Siamo molto contenti del fatto che le grandi compagnie digitali stiano affrontando il problema delle notizie false e dello “spaccio” di soluzioni mediche non comprovate. Questo significa continuare lungo la direzione che premia i contenuti di qualità e autorevoli e il lavoro quotidiano di costruzione della nostra presenza digitale. Viceversa è un attacco alle tecniche di posizionamento SEO “black-hat” perseguite da chi cerca scorciatoie che nel tempo, però, risultano essere non premianti.

Paolo Niccolò Giubelli

Nato nel 1983 lavora e vive a Ferrara presso ITestense. Si è da sempre occupato di informatica ed ha ottenuto la laurea specialistica in Ingegneria Informatica presso l'Università di Ferrara. In particolare è appassionato di sicurezza informatica, programmazione e analisi dei dati. Co-autore del blog italiano di fotografia "L'Occhio Del Fotografo".

Tutti gli articoli di: Paolo Niccolò Giubelli

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